La finalissima del Festival di Sanremo 2025 si è conclusa con le note della canzone vincitrice, ma a tenere banco nei giorni successivi sono state le polemiche sulla conduzione di Alessia Marcuzzi. Il volto Rai, chiamato ad affiancare Carlo Conti e Alessandro Cattelan nella serata conclusiva della kermesse musicale, è stata più volte criticata sui social e sui giornali e anche il suo agente Beppe Caschetto è stato descritto come furioso per come era andata la finale.
Quello che doveva essere il coronamento di un sogno per Marcuzzi, approdata finalmente sul palco dell’Ariston dopo anni a orbitare intorno al Festival con lo spazio post-Sanremo al fianco di Fiorello, si è trasformato in un incubo mediatico. La conduttrice, scelta dopo essere stata “invocata a gran voce sui social”, si è trovata al centro di una tempesta di critiche per il suo stile di conduzione, giudicato da molti eccessivamente informale e poco adatto al contesto.
La rivelazione: nessun copione e un “amico-autore”
Secondo quanto rivelato da Dagospia, Beppe Caschetto non era presente a Sanremo sabato sera, ma sarebbe stato allertato quando ormai la situazione “era degenerata”. Il sito descrive il manager come “furioso per la figuraccia della sua assistita”, un’immagine che contrasta nettamente con l’entusiasmo manifestato dalla Marcuzzi sui social, dove ha definito l’esperienza una “serata indimenticabile”.
Il retroscena più interessante riguarda l’assenza di un copione ufficiale per la Marcuzzi. Sempre secondo le rivelazioni di Dagospia, la conduttrice, come quasi tutti i co-conduttori di questa edizione, “era sprovvista di copione” fornito dagli autori del Festival. La discussa gag sugli abbracci, uno degli elementi che più ha attirato critiche, sarebbe stata consigliata da Fabrizio Biggio, spalla di Fiorello in Viva Rai 2 e presente nel ruolo non ufficiale di “amico-autore“. Il legame tra Biggio e Marcuzzi va oltre la semplice amicizia professionale: Valentina De Ceglie, moglie del comico, è cugina della showgirl, un dettaglio che aggiunge un ulteriore livello di complessità alla vicenda.
La difesa di Conti e la battaglia sui social
Il direttore artistico Carlo Conti, interrogato sulla questione durante la trasmissione “Tv Talk“, ha provato a stemperare le polemiche affermando di non essere a conoscenza delle critiche. “Non sapevo di questa polemica, io vivo nel mio mondo. Secondo me ha fatto quello che doveva fare. Lei è una forza della natura, è energia pura e spontaneità”, ha dichiarato il conduttore, sottolineando di non aver preparato nulla con i co-conduttori, ad eccezione dei comici ai quali ha dovuto fare da spalla.
Conti ha inoltre difeso la scelta di lasciare libertà alla Marcuzzi, affermando che “è stata se stessa e non costruita“, paragonando la sua autenticità a quella di altri protagonisti del Festival, come Mahmood. Una difesa che sembra suggerire una precisa scelta stilistica da parte della direzione artistica, più che un’improvvisazione non pianificata.
Sui social, la polemica si è rapidamente accesa, con commenti polarizzati tra sostenitori e detrattori della conduttrice. Particolarmente significativo l’intervento di Elisabetta Canalis, che sotto un post della Marcuzzi ha scritto: “Devi condurre tu un’edizione intera, lo dico sempre”. Un commento che ha scatenato reazioni contrastanti, con molti follower che hanno criticato quella che consideravano una valutazione eccessivamente benevola.
La Canalis ha risposto ai critici con parole forti, difendendo la propria posizione: “La vera amicizia è essere obiettivi e non andare come caproni dietro al gregge per prendere consensi”. L’ex velina ha ribadito la propria stima per le capacità professionali della Marcuzzi, descrivendola come una conduttrice capace di alleggerire l’atmosfera in contesti formali come quello del Festival.
Il post Sanremo
La scelta di lasciare spazio all’improvvisazione e alla spontaneità può risultare rischiosa in un evento in diretta della portata di Sanremo, dove ogni gesto e ogni parola vengono analizzati e giudicati da milioni di spettatori. Per Alessia Marcuzzi, questa esperienza rappresenta sicuramente un momento di riflessione professionale.
Dopo anni di carriera televisiva di successo, trovarsi al centro di critiche così accese per quella che doveva essere una consacrazione rappresenta un duro colpo d’immagine. La conduttrice, da sempre apprezzata per la sua spontaneità e freschezza, si è trovata in una situazione in cui proprio queste caratteristiche sono state considerate inadeguate.
La figura di Beppe Caschetto, descritto come “furioso”, evidenzia il ruolo cruciale degli agenti nella gestione delle carriere artistiche. Un manager del suo calibro, che rappresenta alcuni dei nomi più importanti della televisione italiana, sa bene quanto possa pesare un passo falso in un evento di tale rilevanza.
Resta da vedere quali saranno le conseguenze a lungo termine di questa polemica. Alessia Marcuzzi è arrivata in Rai dopo anni di Mediaset con il programma Boomerissima ed è poi diventata giudice di Tale e Quale dopo l’addio di Loretta Goggi. A marzo era previsto un programma in prima serata ma come già raccontato pare che la stessa Marcuzzi abbia rifiutato perché troppo simile a Carramba che Sorpresa.